Associazione Termografia Italiana
Associazione Italiana Termografia
Credo sia giunto il momento di affrontare questo discorso, ASSOCIARSI. La termografia è una PND o CND ( prova non distruttiva o Controllo non distruttivo ) che sta avendo un consenso sempre maggiore. La diffusione di molte società e liberi professionisti che usano questa tecnica di indagine sta creando un mercato frastagliato in cui trovano spazio molte improvvisazioni.
Ormai da qualche anno sto osservando l’evoluzione del mercato è quello che emerge è una forte offerta a fronte, credo , di una domanda ancora debole e disorientata.
In quest’ambito vedo l’utlità di una associazione, lo scopo deve essere quello di divulgare e informare i possibili utenti in modo che siano preparati a valutare i servizi che gli sono offerti.
L’associazione dovrebbe mirare a riunire non solo i tecnici qualificati in questa prova non distruttiva,ma ad associare Aziende, Istituti, Centri di Ricerca, Organizzazioni, Scuole, Universita, Studi Professionali, Societa Produttrici e venditrici di strumentazione e prodotti Termografici e di Societa di Servizi Termografici.
Gli scopi fondamentali dell’associzione devono seguire due regole fondamentali:
Queste poche righe sono una proposta che spero venga accolta da più persone possibile, chi volesse contattarmi per aderire mi contatti subito, non c’è tempo da perdere.
BOZZA STATUTO ASSOCIAZIONE TERMOGRAFIA ITALIANA
Ho realizzaoto una prima bozza di statuto, la potete trovare qui o nel menu a discesa che appare su Associazione Termografia Italiana .
La pagina è protetta da password, le credenziali di accesso sono le stesse di quelle ottenute al momento dell’iscrizione a PND Infrarosso. Se non siete un utente iscritto potete iscrivervi qui .
Posted on 13 maggio 2010 at 19:26
a CHIONS di Pordenone:
21/05: 14.30-18.30: Convegno – Possibilità e limiti nel confronto
tra certificazione energetica VEA e CasaClima
VEA = Normativa certificazione da Regione FVG in vigore per gli edifici privati dal 01.01.2010; per quelli pubblici da 01.06.2010
registrazione sul sito http://www.ape.ud.it (posti limitati)
EDILIZIA,……ENERGIA e quant’altro
segnalo http://www.buildup.eu
RobLinari
Posted on 13 maggio 2010 at 19:13
valido il commento di Claudio LongaClimb; seguo da tempo il discorso SACERT. Che si accorda con quanto sviluppato dal CENED Lombardia.
In pratica realtà locali che dimensionerebbero comunque in basso il discorso che invece intendiamo sviluppare a livello nazionale (ed è certo che non sarà facile). FLIR-SACERT: assolutamente assurdo il riscontro economico di tali corsi che possono, secondo me, avere un solo ma importante aspetto: essere in grado di suggerire soluzioni tecniche di intervento in base al riscontro termografico. Ed è ottima cosa.
D’altra parte nelle relazioni tecniche e/o rapporti la regola è quella di indicare questo.
Penso che nessuno può assolutamente sapere tutto; ma quello che insieme a 6 persone serie si cerca di realizzare è forse la “galassia termografica” alla quale uno spunto è stato dato proprio dal blog ed dal forum di Marco Gregorin.
E l’Associazione avrà un suo sito: chiaro.
Nicchie già solidificate e interessi particolari; sapientoni che invece tante volte sono solo dei bluff; protagonismi: com’era??…………NO, GRAZIE.
Preferisco sempre persone impegnate con volontà di migliorare, veloci di intelletto e di azione e poi soprattutto modeste = professionisti reali.
Sono perfettamente d’accordo;
infatti se la EN473/ISO9712 (poi UNI…..)è stata prodotta non da dei calzolai, è bene pubblicizzarla durante i lavori proprio per la sua validità Europea; oltretutto quello che deriva da FLIR-CTI o SACERT riguardo alla termografia, deve poi per forza adeguarsi e rispettare la EN perchè solo questa è riconosciuta da validità legale nel corso di contenziosi.
Questo è senz’altro un altro aspetto sul quale insistere e da far conoscere ai Committenti nel corso dei rilievi
E le premesse, in tal senso, per l’iniziativa associativa, sono buone.
Spesso il Committente non si fida perchè disorientato, proprio da tali novità che poi non sono nuove, ma solo magari modificazioni: dunque possibilità, con calma, per i work-shop.
Complicare artificiosamente ?? …… un esempio
termografia + trasmittanza termica periodica (termoflussimetro) + UNITS11300 + tutti i rimedi (involucro e impianti) per arrivare ai limiti = Certificazione Energetica
banale ?…. assolutamente no! ………ma è meglio recepire in ritardo (2002/91/CE), produrre confusione e vendere la meraviglia che non c’è; e ad oggi, le Linee Guida non sono nemmeno complete
…..meglio vista sul Colosseo o le Centrali !
saluti, Roberto – roblinari@gmail.com
Posted on 13 maggio 2010 at 14:25
Le premesse sono buone per me si può andare avanti ovviamente i risultati torneranno nel tempo ma è comunque necessario seminare.
Da quattro anni a questa parte il mondo delal termografia è cambiato molto e cambierà ancora. Le idee di applicazione del metodo sono molteplici, serve informazione per avere riscontro nei fruitori di questo servizio. Purtroppo (almeno per me) il lavoro è molto discontinuo e arriva a congestionarsi in modo imbarazzante solo in alcuni periodi dell’ anno generati dai problemi comuni legati all’ edilizia.
guardate cosa stà facendo sacert con flir da due anni
inutile dire che tale accreditamento non centra nulla con le UNI EN 473 ma per i profani che vanno a cercare sul loro sito un operatore trovano un elenco di Auditor termografico
sembra banale ma il nome in quell’ elenco da un certo ritorno
ecco perchè un associazione fatta come si deve che raccolga il vero personale accreditato PND secondo le normative italine non potrà altro che far accrescere la figura professionale degli iscritti
Posted on 12 maggio 2010 at 10:00
salve a tutti,
sono contento veramente dei ragionamenti delle persone sviluppate su questo blog e sul relativo forum.
solo con tali idee può nascere e svilupparsi una realtà associativa …. facebook ?? va bene per le barzellette e gli incontri !
cordiali saluti, Roberto Linari
Posted on 11 maggio 2010 at 08:50
lasciamo stare le parole e andiamo al nocciolo del problema: quale è il contributo che ognuno è disposto a dare all’Associazione??
A parte Claudio Oliva (che aveva detto subito, ……crederci) non capisco se le altre serie persone con le quali ho parlato anche in privato sono convinte dell’iniziativa ???
Se ognuno è impegnato nei propri lavori e non commenta neanche il blog, perchè dovrebbe domani impegnarsi in qualcosa che porterebbe solo sviluppo futuro?? …..e anche non di denaro???…. oppure tutti continuano sempre a volere dei risultati immediati ??? …. proprio perchè l’iniziativa può essere a largo respiro, questi non saranno istantanei e d’altra parte l’associazione non si sostituisce in nessun modo all’attività indipendente che ciascun associato mantiene totalmente.
A maggior ragione ha senso, dunque, la domanda iniziale e voglio delle risposte in merito
saluti, Roberto
Posted on 9 maggio 2010 at 16:31
salve a tutti,
OK Claudio molto bene; sono + che d’accordo con quanto dici.
Oltretutto abbiamo la possibilità di ascoltare commento di una persona estremamente rapida e professionale che agisce anche in campo termografico in tutt’Italia.
Adesso nella riunione si tratterà “solo” appunto di definire lo statuto.
Prego interventi Gregorin, Di Pillo, Di Tullio, Longagnani,
per la definizione dell’ora e luogo
saluti Roberto, roblinari@gmail.com
Posted on 9 maggio 2010 at 09:18
Ciao Roberto, ho letto quanto inviatomi e al di là di qualche piccola modifica, per quel che mi riguarda è OK. Se lo statuto di Marco è quello nella sezione del sito per i soli iscritti, è OK anche quello (sempre dal mio punto di vista). Necessita valutare entrambe le bozze da cui poi “ritagliare un abito su misura solo per la nostra eventuale associazione”.
Converrebbe che coloro che sono interessati a questa iniziativa si iscrivano al sito e diano un occhio allo statuto scritto da Marco. Almeno si fanno un’idea su ciò che sarà l’associazione. Per il resto poi vedremo più avanti.
Claudio
Posted on 8 maggio 2010 at 19:50
ciao a tutti,
abbiamo allora 2 statuti; considerando quello che ha trattato Marco, diciamo pesante e di categoria; quello che ho trasmesso io
ad un certo numero di colleghi, + semplicistico.
Ci sono ’sti commenti, ci sono queste altre idee: andiamo avanti si o no?? …..fondatori a parte, intrevengono o no?? altri operatori ?? o continuiamo a fregarcene come da 40 anni
tra parentesi, comincio anche ad avere riscontri positivi sia da ditte, sia da ricercatori su iniziativa. IMPLEMENTIAMO il no. di iscritti intanto al blog??? o no ??? … svegliamoci !
cordiali saluti, Roberto – roblinari@gmail.com
l’animatore??? ….. mi interessa anche ben altro !
Posted on 8 maggio 2010 at 11:12
Buongiorno a tutti ed anche al nuovo arrivato LongaClimb. Finalmente sono riuscito a trovare un po’ di tempo per scrivere…. Chi scrive in questo forum sono operatori ciascuno di diversi livelli che operano in settori diversi: chi nell’industria, chi nell’edilizia/idraulica, chi nei beni culturali e chi nella ricerca e sviluppo. La nostra iniziativa è quella di divulgare la conoscenza della termografia, delle sue applicazioni e soprattutto delle sue potenzialità. E’ per questo che da un pò di mesi si sta cercando di mettere insieme idee e proposte per creare un’associazione a livello nazionale da cui far partire questo discorso. Ciò comporta serietà da parte di chi vi vuol partecipare, idee, proposte e soprattutto crederci. Ben vengano nuove idee e proposte e con l’occasione porgo di nuovo il benvenuto al mio omonimo (Claudio) e saluti a tutti gli altri
Claudio
Posted on 8 maggio 2010 at 09:20
ciao,
per cortesia, chiedo Ing. DI Tullio, suo indirizzo mail: da quello che trovo nel web ……. delivery message…….
saluti, Roberto
Posted on 7 maggio 2010 at 21:17
Grazie per il benvenuto cercherò di portare il mio contributo al forum nel modo migliore possibile
intanto linko il sito alla mia pagina web
Posted on 6 maggio 2010 at 14:23
…….. e le OPERATRICI TERMOGRAFICHE ???
saluti, Roberto
Posted on 6 maggio 2010 at 13:59
Ciao Longaclimb, benvenuto sul blog. Spero che continui a visitare il blog e ci aiuti a portare avanti le iniziative che stiamo intraprendendo.
Sono quindi ben accetti i tuoi commenti e le proposte che vorrai fare.
A proposito hai visitato il forum ? http://www.infrarosso.info
Ciao, spero di risentirti presto.
Posted on 6 maggio 2010 at 10:20
Assolutamente positivo ed essenziale allo stesso tempo, proprio in ottica blog e Associazione: la segnalazione dei convegni e di tutte le informazioni inerenti. Ed è proprio così: poichè spesso non è possibile per un gran numero di tecnici essere presenti, quelli che invece partecipano, possono raccogliere tantissime notizie (cataloghi, software, strumentazioni…….. come siamo tutti solitamente fare), proprio in ottica ASSOCIAZIONE e quindi condividere con quelli che non sono presenti.
Spesso sono logorroico…. una società: TUTTI HANNO BISOGNO DI TUTTI !
cordiali saluti, Roberto – roblinari@gmail.com
Posted on 3 maggio 2010 at 21:03
Buongiorno a tutti sono l’ultimo arrivato vorrei fare un plauso all’ ottima iniziativa infatti in italia manca una vera e propria associazione simile alla home inspector, ben vengano quindi i forum, blog ed associazioni che possano raccogliere e unire i vari professionisti accreditati sotto una specifica normativa e che operino nel suo rispetto Claudio
Posted on 26 aprile 2010 at 15:30
salve a tutti,
tutti morti???, ma neanche per idea, semplicemente e giustamente impegnati nei lavori
………. e vedrai, bisogna trovare gente che si vuole rompere le scatole !
cordiali saluti, Roberto
Posted on 23 aprile 2010 at 13:18
…… ho osservato un altro sito interessante, specie per gli articoli tecnici che presenta, anche se la maggioranza sono stranieri (ma va???) http://www.ndt.net
e di termografia non ce ne sono moltissimi
saluti, Roberto
Posted on 22 aprile 2010 at 21:26
salve a tutti,
indipendentemente se sia già stata registrata una Associazione (AITI) che deve appena creare un sito e invece penso sia molto + intelligente e corretto, prima creare un sito (come questo ad es) e
vedere se ci sono delle persone interessate al discorso al discorso tecnico e di sviluppo anche ovviamente commerciale del metodo termografico), cerchiamo di vedere cosa può fare un tale tipo di raggruppamento di tecnici: intanto fornire informazioni che non è detto tutti possano rintracciare in quanto l’orologio ha sempre 24 ore e 8-10 al giorno possono essere destinate al lavoro che non permette dunque di seguire proprio la marea di notizie (e bisogna circoscriverle) che ci sono; allora vorrei provare a dirne alcune (che magari già conoscerete):
http://www.euromaintenance2010.org per il settore industriale
http://www.solarexpo.com a verona per edilizia, risparmio
energetico, green building
tra le altre cose, avremo anche notizie degli intendimenti di AITI, dagli invitati.
altra cosa c’è qualcuno che sta proponendo la termografia per la certificazione GBC Italia (deriva da Leed Americano) che ha preso attività dal 15 aprile ??? …… ci sono delle valutazioni in merito, anche se parte da Trento (….concorrente di CasaClima??, quindi un discorso già chiuso in partenza ??)
Accordi con + operatori e/o ditte termografiche per supportare i sistemi industriali ed il sistema edificio-impianto, lavorando in accordo con Gruppi affermati.
cordiali saluti, Roberto Linari – Trieste, roblinari@gmail.com
Posted on 13 aprile 2010 at 07:34
Ciao Daniele, il mio indirizzo Email è: info@termografiaedile.it.
Claudio
Posted on 12 aprile 2010 at 21:20
Buon giorno a tutti, i link che avete postato sono quelli che ho visionato anch’io. La realtà Americana è ben diversa dalla nostra e li spesso ricerco informazioni.
Onestamente io proporrei comunque un incontro per conocerci e cercare di trovare un obiettivo comune sul quale discuterne, eventualmente da prima tramite mail.
Non penso che potremmo da subito partire a tutta e strutturarci in tal modo… siamo in pochi e pochi effettuano prove termografiche in Italia.
Forse si potrebeb anche tentare di strutturarci in modo volontario all’inizio per capire le potenzialità e cosa manca per arrivare dove, nonchè quali supporti potremmo ottenere ….
NOn cercherei di coivolgere troppe persone se il nucleo non ha raggiunto una certa solidità e consapevolezza.. solo dopo si potranno avere idee chiare su quello che si può offrire e quindi richiedere….
Giusto oggi mi sono arrivati un po’ di libri (americani)sui quali approfondire alcuni argomenti. Vi garantisco che c’è un abisso tra ciò che sento in giro e ciò che si può far usando una termocamera…
Più vado avanti più mi vien da ridere su certe offerte commerciali che vedo propinare…
Se si ruscisse anche a collegarsi ad una università SERIA!! si potrebbero portare avanti discorsi di un certo rilievo …
Posted on 12 aprile 2010 at 13:30
Ciao Roberto,
è giusto quello che dici ma altrettanto giusto è dare importanza alla tecnica. Nel momento in cui si creano i presupposti di regole all’interno dell’associazione è altrettanto giusto creare i presupposti per un giusto approccio professionale alla risoluzione di un determinato problema, grazie alla tecnica termografica. Come vedi il discorso è molto articolato e con molte opinioni diverse, da indirizzare all’interno di un servizio associativo che un domani tutti gli iscritti potranno usufruirne. Il problema va preso con le giuste dosi dove l’entusiasmo per la novità, lascia il posto alla riflessione operosa e concreta.
Saluti e buon pomeriggio
Claudio
Posted on 12 aprile 2010 at 13:14
Protermographer.com (USA, Seattle), sviluppa un software di termografia che non è un gran che (forse l’unico pregio è quello di accettare vari formati dati, .SIT, .IRI, .JPG,….).
Esiste invece anche l’Associazione inglese (www.ukta.org) di termografia. Ritornando sull’argomento degli aderenti, nei giorno passati ho cercato di coinvolgere altre persone: tra questi due persone (LaSpezia e Bergamo che sono d’accordo sulla riunione)e anche alcune ditte che al momento non rispondono; penso che il motivo fondamentale sia questo: l’associazione definisce alcune regole (vedi ANCI, ALGI, ANIT….) e svolge soprattutto compiti di divulgazione del metodo, formazione. Finchè le persone vogliono rimanere nel proprio orticello e non sono disposte a confrontarsi con gli altri, non si combina niente. Considerando che comuqnque il regolamento interno dell’Associazione fissa certi canoni e tra questi il listino prezzi (vedi quello che sta succedendo per la riforma delle professioni), non ci sono delle persone disposte a seguire tali indicazioni e allora il metodo risulta disordinato e slegato. Tanti a parole possono essere d’accordo ma pochi sono disposti a rompersi le scatole per l’Associazione: e non facendovi parte si può continuare ad agire come si ritiene, fregandosene appunto dei criteri che non farebbero invece altro che dare importanza alla tecnica termografica. saluti, Roberto
Posted on 12 aprile 2010 at 12:45
Buongiorno a tutti.
Ho dato un occhio a questo sito: http://www.prothermographer.com/portal/ ed effettivamente è ben organizzato. (Consiglio di scaricare la Brochure illustrativa). Sembra strutturato quasi come un’azienda. Al suo interno organizzano corsi di I, II e III livello e da quello che sommariamente ho letto, essere iscritto e partecipare attivamente all’associazione da lustro alla propria professione. E’ chiaro che siamo in un contesto non italiano (Americano) e sembra che non esistano lobbies al suo interno. Ho letto i costi per partecipare ad un loro corso di III livello: $ 1.490,00. Per partecipare è necessario essere un II livello, acquisire una certa esperienza e…. compilare la scheda di iscrizione. Mentre qui in Italia mi è sembrato di capire che per accedere ad un III livello è necessario essere “unti del Signore”. Ma al di là della battuta maliziosa c’è molto da chiarirci su quelle che sono le finalità di un’eventaule associazione. Sarebbe opportuno raccogliere almeno un centinaio di aderenti per avere un numero dignitoso di iscritti iniziali. Ma prima cosa, a mio parere, è avere chiaro cosa offrire loro. Nel momento in cui riusciremo ad avere 5/6 persone disposte a dare vita ad un’associazione di termografia stilando lo statuto dare delle finalità e degli obiettivi, allora a questo punto si potranno attirare gli aderenti e non solo. Non si può avere degli aderenti se non si sà cosa loro offrire.
Attendo repliche
Cordiali saluti
Claudio
Posted on 12 aprile 2010 at 08:05
Ciao a tutti !!
Una associazione straniera la potete trovare tra i link di questo sito. Io non la conosco molto, nel senso che non ho mai approfondito la loro funzione comunque ecco qua il il link http://www.prothermographer.com/ o http://www.prothermographer.com/portal/
Questa associazione ha anche sviluppato un software per la termografia http://www.thermaltrend.com/company/index.php . questo è un argomento a mio avviso importante infatti ho pubblicato un topic anche nel forum http://www.infrarosso.info/viewtopic.php?f=25&t=33
Per attrarre l’attenzione della gente dovremmo chiederci perchè c’è bisogno di un’associazione.
Quello che mi ha spinto a proporre l’associazione è il fatto che la termografia è una PND un po’ ‘trascurata’ ma dalle grandi potenzialità.
Non lo so se per pigrizia o per convenienza, ma anche gli enti certificatori hanno un atteggiamento un po’ distaccato riguardo questo controllo non distruttivo.
Insomma non ci sarebbe l’esigenza di un’associazione se la termografia fosse trattata, dagli addetti ai lavori, come l’esame a raggi x o ultrasonico.
Non voglio dilungarmi molto quindi attendo i vostri pensieri.
Ciao
Posted on 11 aprile 2010 at 21:32
Ciao Daniele, credo di essere l’unico superstite di questo blog. Per ora l’incontro è rimandato a data da destinare. Parlavo con Marco (Per telefono), ed entrambi siamo dell’idea che per ottenere un pò di credito come associazione, sia presentare un certo numero di aderenti. Le idee ci sono, lo statuto anche, ma mancano le persone. Comunque parlavi di realtà straniere già esistenti. Magari potresti accennarne sul blog, giusto per prenderne spunto…. e vedere se altri possano essere interessati a questo discorso……
Per quanto riguardi gli altri partecipanti al blog, sarebbe piacevole sapere quello che pensano.
Cordiali saluti
Claudio
Posted on 10 aprile 2010 at 15:24
Buon giorno a tutti, l’idea mi interessa molto, trovarci un giorno per discuterne di persona può creare un’occasione di crescita per tutti…
Io comunque sottoporrei l’attenzioni di altre realtà estere già sviluppate da tempo, a cui ispirarsi e quindi capire quanto siano trasportabili nella nostra realtà.
CHiedo se fosse possibile tramite il webmaster scambiarsi le mail (almeno non sono proprio pubbliche) per eventuali chiarimenti e decisioni rapide.
il 27 Aprile va bene anche a me, basta stabilire l’ora e il luogo dell’incontro.
saluti,
Posted on 8 aprile 2010 at 17:53
Buona sera a tutti. Ho letto con interesse lo statuto e credo, in linea di massima, possa ritenersi soddisfacente. E’ completo e al di là di qualche aggiustamento relativo alle finalità dell’eventuale nascente associazione, credo possa andar bene. Ora, lo statuto c’è. Dove sono gli aderenti? E’ indubbio che per coinvolgere eventuali “sponsor” è indispensabile dare dei contenuti a questa nuova immagine ed avere un numero di aderenti cospicuo…. Dalla partecipazione al Blog mi sembra che gli eventuali aderenti si contino sulle dita di una mano sola…Possiamo avere tante idee, ma se non abbiamo i numeri…. rimarranno solo idee; tanti concetti idealistici, compresi i miei indubbiamente, ma almeno ci credo e sono disposto a perdere un po’ del mio tempo (sottrarlo al mio lavoro) e dedicarlo a questa nuova iniziativa.
“Meditate gente, meditate……”
Claudio
Posted on 6 aprile 2010 at 15:02
Opteri per: non a scopo di lucro, in quanto se è già difficile tenere una contabilità di onlus, figuriamoci poi se c’è di mezzo il guadagno, considerando il respiro e la dimensione già vaste che dovrebbe avere un’associazione nazionale. Ovviamente penso nessuno voglia buttare denaro dalla finestra, data al burocrazia del Bel Paese: certo la Sede, o le Sedi che peraltro può/possono essere presso la struttura/recapito dei quali magari già dispongono gli associati che sono: persone fisiche, imprese, sostenitori.
le repliche, saluti a tutti
Roberto
Posted on 6 aprile 2010 at 13:27
Ciao a tutti,
ho provato in questi giorni a dare un occhio ad uno statuto in rete. Innanzitutto necessita intendersi se l’attività sarà profit o no profit. Poichè in base alla scelta che si farà c’è un discorso di bilancio da tenere in considerazione. Nei prossimi giorni devo fissare un appuntamento con il mio commercialista che oltre ad essere un amico è un validissimo profesionista e vedo di carpirgli qualche notizia in più. La data del 27 aprile a me va bene, tanto più è a Milano…meglio di così…. E’ indubbio che Milano è un buon trampolino di lancio, però ha i suoi difetti. La nostra attività (molto piccola, ma che produce) lavora in questa città da oltre 70 anni e possiamo dire di conoscerla bene. Milano in questi ultimi anni è diventata un mercato aperto a tutti. E non è nuova un’idea di associazione di termografi. Avremo modo di parlarne a breve. Teniamo in considerazione che Milano ha un’ottima immagine, ma per aprire qualsiasi attività è tra le città più care d’Europa. Bisognerà anche prendere in considerazione un luogo per la Sede…….sicuramente non subito, ma bisognerà parlarne.
Speriamo di conoscerci a breve, magari anche telefonicamente con qualcuno.
Claudio
Posted on 5 aprile 2010 at 11:53
…. il mio: un caratteraccio che insieme a parecchi difetti presnta un lato positivo: mai nessuna dietrologia, mai nessun commento alle spalle ed è forse questo l’eventuale successo di un gruppo. Dopo discussione e ponderazione la decisione.
La vedo (ed è certo opinabile)in questo modo: MILANO-GENOVA-TRIESTE-FIRENZE-NAPOLI-BARI. E casomai questi centri sono dopo aggregazione di + regioni. Riunioni nei centri: dopo Milano che è da 30 anni in Europa. E a Claudio non chiederemo tutte le cose positive, ma ascolteremo quelle se mai negative che potrebbero casomai far propendere per un altro centro della Lombardia.
E fa molto bene Marco a preoccuparsi non tanto delle cose burocratiche, ma di quelle organizzative: nel senso che le distanze sono comunque raggiungibili, ma spesso è necessaria la comunicazione immediata. Cosa da non seguire: nella la Ia. riunione: 27 APRILE A MILANO SE VA BENE PER TUTTI, oltre a conoscerci di persona, sarebbe opportuno ed è questa la difficoltà realizzare un’organizzazione che pur cercando di essere completa sia AGILE e non copi ad esempio quella mentalità
diciamo STATALE. Siccome le cose da poter realizzare sono parecchie (tra le altre vedi es. temi dell’EXPO 2015), penso non ci serva assolutamente un elefante burocratico ed è questo un aspetto importante. Insieme alle osservazioni degli operatori esperti (ordine, giungla…..) che necessitano quindi di regole non tralasciamo infatti l’intervento operativo di ogni Associato, individualmente, che il gruppo non può pilotare, ma che può senza dubbio amplificare veicolando divulgazione tecnica.
Ci inseriamo inoltre in campi vastissimi che dai rilievi non avrebbero che da trarre vantaggi ma che abbisognano di cambio di mentalità: in tal senso se arriviamo ad organizzarci nei seminari e convegni dell’A.T.I. bisogna siano presenti Ordini Profesionali vedi Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti insieme ed è fondamentale, oltre ad Imprese interessate, di Amministratori Pubblici che siano moderni e che siano consapevoli di addottare un cambio di mentalità. In certe zone ci sono in altre no.
cordiali saluti a tutti, Roberto
Posted on 4 aprile 2010 at 11:00
caro marco ma tu hai letto i messaggi???
quando scrivo “metto giù una bozza di statuto” pensi che intendo descrivere la marmellata di fragole??
Inoltre noto subito dal tuo messaggio che non intendiamo penso assolutamente fare l’assemblea degli stati generali !
Tutto quello che dici è senza dubbio sensato, ma non mi racconti niente di nuovo e se la cosa (che non è la bomba atomica) comincia ad andare in porto, certamente ci vorranno i consigli di commercialista. O forse anche no. Invece, come detto con Claudio, è intanto una riunione per vedersi in faccia con 5-6 persone. Non facciamo casino inizialmente perchè esistono persone che hanno già pensato a questo. E siccome possono essere molto + potenti di noi ecco che poi rimaniamo fregati: per questo ho suggerito 2 opzioni. Se non hai mai avuto una Società sarebbe meglio che tu acsoltassi, prima.
cordiali saluti, Roberto
Posted on 3 aprile 2010 at 21:16
Ciao a tutti, purtroppo io dal 19 al 26 Aprile sarò impegnato quindi non posso partecipare.
Comunque prima di un incontro sarebbe meglio capire come funzionano le associazioni e le forme giuridiche a cui sono soggette. Io non ne so molto forse la prossima settimana vedo la mia commercialista e glielo chiedo. Se qualcuno di voi riesce a parlare con qualche professionista amico in merito sarebbe un bel punto di partenza. Più opinioni pervengono meglio è.
Buona parte del lavoro, almeno quello iniziale, potrebbe essere svolto in conferenza SKYPE, so che su questo punto non tutti saranno d’accordo e inoltre molti di noi hanno connessioni internet non di buona qualità ma si potrebbe provare.
In merito all’Emilia Romagna una persona già c’è, lo contatterò la prossima settimana ( anche se non so quanto sarà partecipativo ).
Comunque sono d’accordo con Roberto, dobbiamo espanderci con altre regioni.
Voglio dire grazie a Roberto Linari che si da daffare e sta stilando una bozza di statuto, inoltre è l’animatore del sito.
Un’associazione comunque ha un organismo più o meno complesso a seconda di quanti associati ha.
Un esempio di Organi dell’Associazione potrebbe essere :
Sono organi dell’Associazione:
1) l’Assemblea Generale;
2) il Consiglio;
3) il Direttivo;
4) il Presidente;
5) il Collegio dei Probiviri;
6) il Direttore Generale;
7) il Collegio dei Revisori dei Conti.
Per ogni organismo va deciso quante persone lo compongono e qui già nascono i primi guai. Mettiamo che vogliamo fare l’associazione nazionale termografia, la logica vorrebbe che il consiglio sia formato da un rappresentante per regione.
Poi c’è il direttivo che generalmente è composto da meno rappresentanti e fa da vice al consiglio. Il direttivo fondamentalmente serve per snellire le decisioni dell’associazione. Un direttivo che rappresenti un consiglio composto da venti dovrebbe prevedere 6 – 8 persone.
Il presidente dovrebbe essere eletto dall’assemblea generale che si indice 1 volta all’anno. etc. etc. etc. etc.
Se riesco in questi giorni cercherò uno statuto in rete che possa andarci bene.
Comunque appena qualcuno tira fuori questo statuto lo metto in una pagina protetta di questo sito, visibile solo agli iscritti.
Ciao a tutti
Posted on 3 aprile 2010 at 18:09
sarebbe bene conoscere anche altri pareri: operatori termografici e/o tecnici della zona Emilia Romagna o Toscana
ringrazio, cordiali saluti Roberto
Posted on 3 aprile 2010 at 11:38
….. nella bozza che discuteremo in pratica alla voce Sede, in effetti avevo già scritto Milano; ma vedremo. Non abbiamo bisogno per niente dell’Impregilo, ma di imprenditori proprio illuminati: e non da radianza riflessa ! allora prendo la palla al balzo: Oliva for President
cordiali saluti, Roberto
Posted on 3 aprile 2010 at 03:12
ciao a tutti. Interessante iniziativa.
Posted on 2 aprile 2010 at 11:19
Mi trovi pienamente d’accordo su tutti i punti. La data del 20/22-04 mi può andar bene. Credo che un incontro possa essere chiarificatore su quelle che sono le idee e gli intenti da accumunare. Premetto sono un imprenditore/Libero professionista di Milano. Lavoro nel settore edile da molti anni ed ho il “pallino” della ricerca applicata alla quotidianità settoriale di cui mi occupo. Altresì credo che un vero professionista non abbia paura di farsi portar via clienti/profitto. Il vero professionista conosce i propri limiti (è sincero con se stesso) e se non arriva alla soluzione sa dove, cosa e chi consigliare per poter ottenere un’eventuale risposta al quesito.
Per fare un lavoro di questo genere (creare un’associazione) necessita una mente abbastanza aperta, un minimo di tempo da dedicare e ribadisco, crederci.
Ancora cordiali saluti
Claudio
Posted on 2 aprile 2010 at 10:03
Con la riunione auspicata da Claudio, che magari per gli impegni di ognuno potrebbe essere tipo 20-22/4 (lancio una prima data per vedere se è possibile per gli altri), potremmo già ritrovarci non solo con delle idee: 1)sto mettendo giù una bozza di statuto proprio affinchè si possa, dopo, valutare dei punti fermi. Ho svolto lavoro in proprio dal 1980 al 2006 non nella termografia (2° livello a marzo 2009)ma nella sismica e vibrometria (tutt’ora) e anche per questi metodi esistono esattamente gli stessi probelmi, ovvero la giungla: sia di canoni, che per la mancanza di un listino prezzi. Adesso nella termografia, noto (come detto anche da Oliva e da parlate con Gregorin, ma evidenziato anche da Di Pillo), magari la stessa cosa. O meglio esistono degli operatori che si pongono tale problema, e altri no. Quindi, penso, il primo aspetto non è forse tanto uniformare il metodo (ci pensano già le Norme), quanto creare ordine. E questo purtroppo dipende da una questione di mentalità che il momento italiano “confusionato” non aiuta certo a supportare.
A parte i fondatori, un’Associazione per esistere e per pesare (se no non serve)ha da contare su un numero adeguato di Soci. E allora bisogna che l’A.T.I. stessa sia in grado di dare non vantaggi (le lobby) ma certamente un supporto che magari, menti aperte accettano anche tecnico, altre + ristrette vedono solo di tipo utilitaristico. Essendo tutti maggiorenni e vaccinati, è meglio neanche incontrarsi se qualcuno pensa che altri vogliano “rubargli” Clienti e/o altro. Questo aspetto determina a mio avviso un’altra possibilità che durante la riunione iniziale è bene sia scartata (ed è la mia idea): esiste chi vende termografia senza farla (ci si rivolge ad operatori + esperti mantenendola comunque nei propri servizi di internet), esiste ch ha difficoltà a trovare nuovi Clienti,esiste chi ha le scatole piene di vedere sempre gli stessi termogrammi che girano per sentire……… edilizia, predittiva, preventiva…… quadri elettrici….. rischio incendi ….. assicurazioni… e via dicendo e vuole invece sviluppare tecnica: perchè anche innovando (e il discorso avrebbe bisogno di 25000 caratteri)si possono trovare Clienti + potenti e quindi magari ai quali non fa mal di testa pagare una fattura più salata: che in genere con la termografia non c’è, a meno di non definire qualche bel contratto di manutenzione programmata. Nel senso, quindi che “il gruppo” può essere in grado (non per copiare AIPND) di essere attivo (seminari tematici, una rivista, settore estero????), quindi sia in grado di raccogliere le quote associative (che non sono 12 Euro/anno), sia propositivo per divulgare (canoni) la tecnica. Discorso sponsor (concess. strumentazione e gruppi di ricerca, ambedue con quote ben + alte; ev. Agenezie tipo Arpa o quelle che trattano di energia; ditte edilizia…….).
1) Nessuno è san francesco 2) di solito non a scopo di lucro 3) ritengo importante per tutti: continuità del lavoro.
E allora, e non è far confusione, A.T.I. o C.T.I.??? ….. e traggo spunto anche dalle frasi di Claudio….. investimenti.
Detto pre inciso C.T.I.= Consorzio Tecnico Italiano nel senso che sappiamo tutti che non si eseguono termogrammi in edilizia a luglio, ma magari altri rilievi. Se tali aspetti non interessano sarà meglio sapere subito.
cordiali saluti, roblinari@gmail.com
Posted on 1 aprile 2010 at 21:04
Certamente Oliva, proprio per questo stiamo vedendo di organizzare un incontro con max. 5-6 persone. Il lavoro di Associazione può avere anche altri aspetti aggiuntivi: e la partecipazione quindi deve contare su organizzazione e tempo materiale da destinare agli Associati. Considerando certamente che nessuno è San Francesco.
codiali saluti e buona Pasqua a tutti
roblinari@gmail.com
Posted on 1 aprile 2010 at 17:33
Provo a lanciare il sasso nello stagno…
E’ chiaro che un’eventuale nascita di un associazione non è certo per fini morali, piuttosto che iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro delle PND… Il mio personale interesse è “svegliare” una fetta di mercato già esistente sul territorio all’interno della quale confrontarsi con regole e soprattutto tariffe precise. Purtroppo oggi il nostro settore è un po’ un “mercato delle vacche” dove ognuno usa i propri pesi e le proprie misure….
Un associazione che garantisce tariffe eque, personale iscritto che confermi il proprio livello di PND e di conseguenza abilitato e con uno statuto che confermi regole deontologiche ed operative uguali per tutti (per chi desideri rispettarle), è un inizio. Poi è chiaro che ciascuno conoscendo il proprio livello di professionalità se la gioca sul campo…
E’ indubbio che questo discorso non si può continuare ed esaurire all’interno di un Forum di discussione.
Necessita incontrarsi e confrontarsi.
Dare un calcio alla pigrizia e spendere una giornata in un luogo più o meno equidistante da chi vorrà partecipare, conoscersi e cominciare a parlarne.
E poi si vedrà
Buon Triduo Pasquale a tutti
Claudo G.
Posted on 31 marzo 2010 at 21:44
intanto salve a tutti,
… intanto niente male: Gregorin, Linari, Di Pillo, Oliva ….. vediamo se arriva da La Spezia o da Bergamo; dai che abbiamo forse i fondatori
cordiali saluti, signori
roblinari@gmail.com
Posted on 30 marzo 2010 at 22:04
Credo comunque che ogni attività imprenditoriale presupponga degli investimenti, che in questo caso si limitano alle idee e suppongo ad un minimo di contributo associativo. Poi per quel che riguarda il futuro se non si semina prima, difficilmente poi si riesce a raccogliere. E’ retorica spicciola, ma mai come in questo periodo di crisi quello che è richiesto è un adattamento ai cambiamenti. E’ un treno in corsa che non bisogna farsi sfuggire….Andrà come andrà, ma almeno si è tentato.
Buona serata
Claudio G. Oliva
Posted on 30 marzo 2010 at 21:42
……… complimenti Claudio Gamaliele, ero certo che ci fossero delle persone che ragionano; cioè con gli attributi. Oltretutto persone prima che tecnici. Una bella sfida proprio anche per le regole che certo possono determinare sviluppo fulgido ed onesto: decise dopo ampia discussione, certamente non da persone che guadagnano 2ML/mese di Euro turlupinando …. gli stolti, purtroppo
le porgo cordiali saluti e con simpatia, RobLinari, Trieste
roblinari@gmail.com
Posted on 30 marzo 2010 at 17:05
Sono completamente d’accordo. Purtroppo per noi tecnici quello termografico è un mercato senza regole. Le grandi case distributrici di apparechiature termografiche stanno spingendo alla loro divulgazione e conoscenza. Ma per me che lavoro da molti anni nel settore, credo ci sia ancora molto da fare. Una realtà associativa propria del settore termografico è una bella sfida; ma se non si comincia non si saprà mai quali risultati si potranno ottenere. Personalmente ci credo e chissà magari sarà come lanciare un sasso in uno stagno: prima si formerà un cerchio, poi un altro, poi un altro ancora…….
Cordiali saluti
Claudio Gamaliele
info@termografiaedile.it
Posted on 30 marzo 2010 at 10:24
ciao a tutti,
allora: ma è mai possibile che intanto e almeno i 17 iscritti al forum termografia, non siano in grado e/o non abbiano nemmeno un minuto per esprimere la propria idea, magari anche critica e quindi magari il loro disaccordo, sull’idea dell’Associazione Termografica Italiana ???? ……….. cosa ci gaudagno?? ….. a che cosa mi serve?? mamma mia, quando cambieremo? ….magari per piccoli passi che d’altra parte sono solo sintomo di arretratezza??? o resteremo sempre ai margini dell’impero? saluti, roblinari@gamil.com Trieste
Posted on 27 marzo 2010 at 11:43
Certamente un’ottima idea; anche perchè stiamo osservando che il futuro indica sempre più la concentrazione di capacità, quale appunto via di sviluppo in tutti i sensi: divulgazione della tecnica, acuqisizione di lavori, progresso tecnico. Non sono per niente d’accordo (commento DI PILLO del 23/03) sul termine “imposizione”: semplicemente, anche proprio in rapporto alle UNI EN473, chi farà parte (a pagamento) dell’Associazione A.T.I., sa già di svolgere la sua attività in un certo modo sia professionale che etico. Se non vuole agire così, non si iscriverà. Vediamo di crescere ed aumentiamo la maturità del Bel Paese, se no……
Inserimento gruppi di ricerca: Ho lavorato 10 anni nell’Università: altri tempi e con un gruppo veramente valido: prima di aprire anche a tali Gruppi, invece, (siccome questi ambienti possono risolvere tante faccende rispetto ad un Professionista, alzando solo il telefono), ragionerei parecchio: attualmente l’annoso problema dell’acccordo tanto sbandierato tra mondo reale-ricerca non dà ancora i risultati sperati. E nessun CV di professionista potrà mai competere con quello di un Prof.: e sappiamo bene che esistono tanti e pesanti motivi.
Posted on 23 marzo 2010 at 13:59
Sono d’accordo, l’associazione dovrebbe imporre ai soci degli standard seri e corretti.
In particolare in edilizia si riscontrano spesso delle prove eseguite senza una corretta impostazione scientifica e al di fuori degli standard perevisti dalla UNI EN 473.
ITR System
Forum Termografia
Posted on 13 maggio 2010 at 21:24
Roberto concordo con te. Per quanto riguarda le certificazioni varie e accreditamenti dati dai corsi cè da dire questo …senza togliere nulla a Rinaldi che reputo un bravissimo tecnico e ai corsi fatti presso l’itc molto belli la certificazione che dà la flir anche rigirandola sotto sopra è ASNT pertanto non centra nulla
con le norme italiane, anche ciò che stanno realizzando con sacert sembra più il voler colmare una sorta di vuoto ma non abilita nessuno alla qualifica di II° Livello. Ok saranno ottimi per imparare per chi non ha mai operato in un dato campo ma alla fine se spulciamo la normativa non attestano proprio a nulla e intanto si è pagato il corso e l’iscrizione a sacert.
Ecco perchè credo più in un associazione vera che operi all’ interno dell’ UNI EN 473